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Questo è uno spazio di confronto aperto, che ha lo scopo di fare emergere il pensiero femminile, per una nuova politica: non di facciata, ma fatta di nuove idee e nuovi metodi.
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8 commenti:

  1. Giuliana Nuvoli,insegno Letteratura Italiana presso l’Università degli Studi di Milano. Sono impegnata da oltre trent’anni nella vita politica e civile della Lombardia, con la fondazione di movimenti, gruppi, centri d'integrazione. Svolgo attività di educazione e formazione sul territorio con corsi per docenti, iniziative culturali, spettacoli, web, pagine FB e collaborazione a riviste.
    Sono lieta di accettare l'invito di "Politica femminile" perché è strumento efficace e attento di diffusione di un modo davvero diverso di pensare e fare politica: quello teso alla cura dell'altro e alla ricerca effettiva di come si possa "stare bene insieme".
    giuliana.nuvoli@gmail.com

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  2. Ciao qualcuna di voi ha mai vissuto l'esperienza delle Dimissioni in Bianco?

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  3. Una buona notizia. La commissione Sanità del Consiglio regionale poco tempo fa ha respinto il testo che autorizzava l' ingresso negli ospedali ad associazioni che si occupano di etica e salute. Il Movimento per la vita, innanzitutto. Così torna in giunta il regolamento della legge 27 approvata 2 anni fa. Una grande vittoria delle donne.
    Ricordo e sottolineo che la legge 27/12 che permette al Movimento per la vita di entrare negli ospedali ottenne il voto favorevole da Puppato allora capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale Veneto.

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    1. http://politicafemminile-veneto.blogspot.it/2014/06/respinto-lemendamento-alla-legge-272012.html

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  4. Veneto, attacco alla 194: sorpresa, la pasionaria antiborto è la Puppato
    By ilsimplicissimus
    La regione Veneto si appresta a far la guerra alla legge sull’aborto. Già territorio zeppo di ginecologi obiettori per interessi di carriera, ora ha varato una legge per dare libero accesso nelle strutture sanitarie e socio sanitarie alle associazioni per la vita, garantendo loro “pari opportunità di comunicazione” rispetto alle strutture già esistenti. E’ fin troppo ovvio che la presenza di questi “doppioni” ha un senso solo dentro un disegno volto a svuotare dal di dentro la 194 la quale già prevede di fornire alle donne tutta l’informazione e l’assistenza necessaria con l’istituzione dei consultori famigliari “che assistono la donna in stato di gravidanza informandola sui diritti a lei spettanti e contribuendo a far superare le cause che potrebbero indurre la donna all’interruzione della gravidanza”, oltre alla possibilità di una “collaborazione volontaria di idonee formazioni sociali di base e di associazioni del volontariato, che possono anche aiutare la maternità difficile dopo la nascita”-
    Ciò che la nuova legge si propone è di eliminare è la facoltà da parte dei consultori di scegliere le associazioni di volontariato di cui eventualmente avvalersi, consentendo l’assalto di gruppi integralisti e settari di ogni tipo la cui credibilità scientifica, pratica e umana è quanto meno tutta da dimostrare. Gruppi comunque decisi a sfruttare la fragilità delle persone che vivono una drammatica decisione per fare un’opera di plagio. Così dopo aver perso il referendum sullo svuotamento della 194, ecco che ci si riprova attraverso un meccanismo surrettizio innescato da una petizione promossa dal Pdl e dal movimento per la vita.
    La vera sorpresa però è che tra i maggiori fautori della legge si trovi quella Laura Puppato, gettata sul palcoscenico nazionale dalla sua auto candidatura alle primarie del Pd e subito pompata dalle solite note “repubblichine” e senonoraquandiste in virtù della sola appartenenza di genere o dai soloni del nulla, come Cacciari ormai orfano di se stesso. Senza la voglia né di informarsi su chi sia davvero e tanto meno di informare. Perché la Puppato è in realtà una teocon che al passaggio della legge in Regione ha asserito: “E’ stato battuto l’oscurantismo”. Ciò non toglie che la signora ( tra l’altro capogruppo Pd nella Regione Veneto) abbia individuato uno proprio spazio proprio nella “difesa dei diritti civili” e addirittura nello schierasi a favore dei matrimoni gay, come ci fa sapere dalle pagine di Micromega o in decine di interviste che stranamente si tengono ben lontane dall’argomento della 194.
    Insomma ha inaugurato una doppia personalità: integralista nella Regione e libertaria nelle primarie, rendendo così evidente che anche le sue proposizioni anticasta, si situano proprio dentro i peggiori vizi di casta. Pensare che la Puppato, così evidentemente legata alle gerarchie ecclesiastiche che stanno dietro al movimento per la vita, guardi con civile apertura ai matrimoni gay è come credere in Babbo Natale. Ma si sa che spesso proprio le persone più integraliste sono quelle eticamente più sospette e disponibili alle più sfacciate bugie in vista di un benefico fine. Detto questo però sono certo che si batterà con tutte le sue forze contro l’oscurantismo: quello di una società aperta, civile e laica.

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    1. cheppalle questo stalking contro la Puppato; vabbè lasciamo rispondere ai fatti:
      http://politicafemminile-veneto.blogspot.it/2014/06/respinto-lemendamento-alla-legge-272012.html
      ciao.

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  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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